Piazza V. Bachelet

Concorso di Progettazione a due gradi – Riqualificazione e rigenerazione urbane di Piazza V. Bachelet del comune di Maglie (Le).

Progetto terzo classificato.

ABSTRACT

Il progetto prevede la valorizzazione degli assi prospettici verso la chiesa, che diventa il fulcro principale dell’assetto planimetrico, disegnando una grande piazza in continuità con il sagrato. Agli assi, con centro ideale alla sommità della cupola, si sovrappone una seconda maglia allineata ai fronti della chiesa stessa, delineando le aree funzionali e i percorsi interni alle macro aree e la diversificazione delle finiture delle pavimentazioni. Piazza Bachelet diventa un giardino urbano, caratterizzato da folte alberature lunghi i viali, e una piccola oasi botanica, grazie all’inserimento di una variegata scelta di alberature autoctone e arbusti mediterranei con apposita cartellinatura sotto chioma. La rigenerazione dell’area ha come obiettivo di rendere la piazza un nuovo riferimento territoriale per la città, un luogo di servizi, di socializzazione e sostenibilità ambientale.

SI DEFINISCONO QUATTRO AREE FUNZIONALI



AREA EVENTI,
di fronte alla chiesa dove oggi vi è solo un grande parcheggio, diventa un attrattore pubblico, enfatizzata dall’attraversamento pedonale in un’ampia piazza pavimentata accessibile, in continuità con il resto del parco, in pavimentazione in pietra naturale. A definizione del limite dell’area verso l’asilo vi è una gradinata bifronte, luogo che stimola l’incontro per ogni età e la condivisione. La piazza è flessibile e adattabile a diversi usi; l’ingresso da Corso Cavour è caratterizzato da una composizione di setti, quinte sceniche illuminate con figure decorative tipiche del territorio e da una fontana a raso pavimento con getti di acqua integrati per il refrigerio nelle giornate più calde;

AREA GIOCO
divisa in micro-aree diffuse, in pavimentazione anti-trauma in gomma colata in opera e drenante, prevede l’installazione di giochi adatti a bambini dai 2 ai 12 anni, innovativi per l’approccio al gioco creativo ed inclusivo, un playground per il gioco libero, con una parete multisport (canestro basket – porta da calcio – arrampicata) e un campo da bocce. L’intera area è ombreggiata e adiacente agli edifici dove sono presenti tutti i servizi. I giochi previsti sono accessibili ed inclusivi e provengono da materiale riciclato e sono riciclabili a loro volta, nel pieno rispetto del D.L.G.S. 221/15 e dei C.A.M.

AREA GIARDINO ALBERATO
vaste zone alberate, che integrano nel progetto diversi alberi esistenti e propone la piantumazione di nuove alberature coerenti con il contesto mediterraneo e di prati alternativi a bassa manutenzione;

AREA RELAX
caratterizzata da tavoli pic-nic stabili e sedute strutturate per la lettura e il riposo, in pavimentazione inerbate.



Nel centro del parco vi sono i due edifici, che conterranno uno spazio di co-working, un ufficio per info-point, bagni a servizio della piazza, una sala multifunzionale flessibile e adattabile a vari usi tramite divisori interni amovibili (saletta ginnastica dolce per anziani, sala laboratori estivi per bambini, etc) e un’area somministrazione alimenti. Questi spazi rappresenteranno un servizio di comunità per i residenti e saranno ulteriore occasione di apertura alla città e di sostenibilità economica per la gestione dell’intera area. Gli edifici sono caratterizzati da un involucro esterno traforato, con funzione di pergolato, che permette di avere percorsi, piazza e terrazza, al piano primo, ombreggiati. L’uso pubblico della copertura, accessibile grazie ad un ascensore, consente di moltiplicare i punti di vista e la relazione con la città, candidando il terrazzo a nuovo spazio pubblico di riferimento per Maglie.

TEAM

Capogruppo-mandatario:
Architetto Maria Grazia Brischetto
Mandanti:
Architetto Federica Caggiula | Architetto junior Elisabetta Pellegrino | Architetto Federica Pellegrino | Architetto giovane professionista Maria Lucia Valentina Alemanno.
Collaborazioni:
Ing. Arturo Lorenzo d’Aprile | Ing. Luca de Carlo | Geologo Marcello De Donatis | Agronomo Bruno Vaglio;